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Le feste di paese tutto l’anno: la Puglia più viva che mai

Le feste di paese tutto l’anno: la Puglia più viva che mai Il mare, il cibo, l’arte, l’archeologia, sono alcuni dei patrimoni che la Puglia può vantare e inserire nella propria offerta ai visitatori. Ma a quanto pare uno dei “prodotti” pugliesi più apprezzati e amati nel mondo sono le Feste tradizionali. Nelle feste patronali il folklore incontra la valorizzazione degli usi e dei costumi, i riti religiosi si fondono con quelli dei quartieri o delle singole famiglie. Tanto che molti giovani si stanno adoperando per recuperare l’autenticità di questi eventi, rilanciandone il valore economico e sociale per le comunità. Tra questi, l’organizzazione PugliArmonica (pugliarmonica.it), guidata da Graziano Cennamo col quale abbiamo fatto una chiacchierata qui in masseria:

Buongiorno Graziano, ci racconti cos’è Pugliarmonica?

È un’organizzazione nata tre anni fa da una mia passione per le feste tradizionali. Sono stato per diversi anni presidente del Comitato Feste del mio paese, e ho voluto mettere a disposizione di tutte le amministrazioni comunali della Puglia le competenze mie e dei tanti compagni di viaggio che si sono uniti all’avventura. Affianchiamo i comitati o le amministrazioni comunali nell’ideazione, progettazione, gestione e promozione delle feste tradizionali. Il nostro prossimo obiettivo è creare una piattaforma di rete tra le feste, in modo da creare veri e propri itinerari per scoprire la Puglia e il Salento attraverso il filo conduttore dei riti tradizionali.

In che stato di salute sono le feste patronali in Puglia e in Salento in particolare?

Le feste sono molto seguite e condivise, la partecipazione dei turisti è crescente e l’interesse è forte, anche da parte dei media internazionali. Questo però ci mette davanti a una responsabilità: quella di preservarne l’autenticità degli usi e dei significati, e di organizzarle in maniera impeccabile facendo crescere delle vere e proprie figure professionali legate all’organizzazione e al racconto della festa stessa. La Puglia vive una fase di grande visibilità e non dobbiamo cedere alla tentazione dell’improvvisazione o dello snaturamento delle nostre tradizioni. Ho fiducia che non accadrà.

In che modo le feste sono diventate in questi anni un elemento identitario del territorio, anche per le nuove generazioni?

I mezzi di comunicazione in cui tutti diventano creatori di contenuti e racconti, sono stati centrali in questo processo. I social hanno rivestito e rivestono un ruolo importante: informano, coinvolgono, immergono. Sono nate web radio, canali tv online, pagine e gruppi social legati alle tantissime feste patronali. Questo comporta un interessante avvicinamento dei giovani nei comitati organizzatori delle feste. Succede ad esempio a Castrignano dei Greci, a Surano, a Diso, a Monte S. Angelo e a Francavilla Fontana: anche i più giovani, paradossalmente proprio attraverso le tradizioni, tornano a sentirsi orgogliosi delle peculiarità del proprio paese.

Che rapporto hanno i visitatori che arrivano da tutto il mondo con le luminarie, i fuochi d’artificio, la banda?

È un rapporto innanzitutto di grande curiosità. Hanno voglia di prendere parte a questi grandi riti collettivi delle comunità locali. La festa è l’esibizione massima delle autenticità di un paese, ed è un motivo per il quale spesso i visitatori tornano nella stessa località l’anno successivo.

C’è chi pensa che le feste tradizionali si svolgano solo in estate, ci confermi che non è così?

Assolutamente, le feste cambiano come le stagioni. Quelle estive sono più folkloristiche, se vogliamo. Quelle invernali sono più scarne, e quindi primordiali, autentiche. In autunno le feste sono soprattutto legate alle fiere, alla vendita di bestiame (ad esempio quella di Ortelle), e si chiudono a poi novembre con la festa per il vino novello, ovvero San Martino. In inverno troviamo soprattutto i riti ancestrali del fuoco, basti pensare alla Focara di Novoli, alle Fanove di Castellana Grotte, alle Panare di Santa Vittoria che si svolgono a Spongano. Tra le feste della primavera mi piace ricordare le Tavole di San Giuseppe con la preparazione delle ricette più antiche del Salento. La settimana di Pasqua poi inaugura le feste della stagione estiva, che tutti conosciamo bene.

Quali sono le peculiarità dei riti pugliesi rispetti a quelli del resto d’Italia, o d’Europa?

La Puglia vanta una tradizione bandistica unica, basti pensare all’importanza di bande come quelle di Squinzano, Francavilla, Conversano, San Giorgio Jonico, Racale. Non a caso come logo di PugliArmonica abbiamo scelto la cassa armonica, che è il teatro ambulante di questa tradizione. L’altra peculiarità pugliese riconosciuta in tutto il mondo è quella delle luminarie. Le nostre aziende di luminarie, spesso artigianali e a conduzione familiare, vengono chiamate per allestimenti in tutto il mondo: Spagna, Cina, Giappone, Stati Uniti. Su questo allora è bene riflettere: la tradizione produce lavoro e ricchezza.

Le bande, i dolci tipici, gli artigiani con le bancarelle: saranno le feste patronali a salvare i paesi?

I paesi si salvano con l’amor proprio tutto l’anno, ma la festa può aiutare molto. Perché ha un altissimo valore sociale: nella festa, che è il bigliettino da visita di una comunità, il paese si riconosce, incontra, identifica. Le feste patronali mettono insieme l’aspetto sociale, economico e religioso di un paese, nessun altro evento riesce in questo preziosissimo intento.

Ultima domanda: quali sono le 3 feste che nel loro insieme meglio rappresentano la Puglia?

Non è una domanda semplice, ma ci provo nominando non le più belle in senso assoluto, ma le più rappresentative secondo me: la festa di San Nicola di Bari: si svolge dal 7 al 9 maggio e coinvolge pellegrini e visitatori da tutto il mondo, soprattutto dalla Russia; la festa di San Trifone ad Adelfia, che è sede di un festival pirotecnico e luogo di incontro di tutti i comitati festa della Puglia, si svolge il 10 novembre; la festa dei Santi Filippo e Giacomo di Diso, che è il paese più piccolo con la festa più grande. Si svolge il primo maggio ed è imperdibile.

Un elemento di identità, un volano per il lavoro e l’economia, una leva di turismo autentico tutto l’anno: questo sono le feste tradizionali in Puglia e in Salento, e insieme a Graziano Cennamo vi abbiamo raccontato perché ci piacciono così tanto: vi invitiamo a scoprirle con noi!